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Le facciate colorate delle case di via Sebenico, a Isola, viste dal marciapiede opposto

Cosa vedere a Isola

Isola è un quartiere da vivere, tra arte, mercati, buona cucina, tradizione e modernità. Ecco cosa non puoi perderti.

Isola non è un quartiere da vedere di passaggio: è un luogo da vivere. Di giorno sono le botteghe, i mercati e le gallerie a dare il ritmo, con la gente del posto che fa la spesa e si ferma a chiacchierare sotto gli alberi. La sera le stesse vie si riempiono di tavolini e la musica esce dalle porte aperte.

Non c’è un museo che faccia da centro, e nemmeno un monumento da spuntare: il modo giusto di visitare Isola è camminarci dentro senza un itinerario stretto, girando l’angolo per vedere cosa c’è. Quello che segue è l’ordine in cui lo faremmo noi, partendo dal confine con i grattacieli.

Porta Nuova e la BAM

Il quartiere comincia dove finiscono i grattacieli, e i due mondi si toccano nel giro di un isolato. Da una parte piazza Gae Aulenti con le torri di vetro, dall’altra le case basse di Isola: in mezzo la Biblioteca degli Alberi, la BAM, che è il parco che tiene insieme le due cose.

La BAM non è un giardino qualsiasi. È disegnata a campi circolari, con più di cento specie di alberi e sentieri che si incrociano invece di seguire il perimetro, ed è il posto da cui si guarda il Bosco Verticale senza il collo storto. Ci si passa in venti minuti camminando piano, ed è gratis.

Ma la cosa che vale davvero la deviazione non è il parco: è la contrapposizione. Da una parte i palazzi nuovi, moderni ma con linee italiane. Dall’altra una casa di ringhiera rimasta lì in mezzo, con i suoi murales, a ricordare com’era tutto fino a quindici anni fa.

La casa di ringhiera rimasta fra i palazzi nuovi di Porta Nuova, con i grattacieli alle spalle

Arte dappertutto

A Isola l’arte non sta chiusa da nessuna parte: sta sulle saracinesche, sui muri ciechi dei cortili, sulle centraline elettriche. È l’eredità degli anni in cui il quartiere era il centro della street art milanese, e la si guarda camminando, senza biglietto e senza orari — anche se le serrande dipinte si vedono solo a negozi chiusi, quindi la domenica o la sera tardi.

Poi ci sono le gallerie vere, piccole e spesso con la porta socchiusa: si entra, si guarda, si esce, e nessuno viene a chiedere niente. È il modo più rilassato di vedere arte contemporanea che ci sia a Milano.

Nel quartiere ci sono diverse gallerie e mostre. Le due da cui partire sono LUPO — Lorenzelli Projects, in via Borsieri 29, e Luca Tommasi, in via Cola Montano 40. Nelle gallerie di solito si entra gratis. Fanno eccezione le inaugurazioni e gli eventi particolari.

Nel cuore del quartiere c’è il Teatro Fontana, in via Gian Antonio Boltraffio 21, uno dei principali teatri di Milano, dove si fa anche l’abbonamento. La stagione è fatta di spettacoli di nicchia, il che è il motivo per cui ci si va: non è il cartellone che trovi altrove. Programma e biglietti su teatrofontana.it.

L'ingresso del Teatro Fontana in via Boltraffio, con l'insegna sopra le porte a vetri

Santa Maria alla Fontana

Il Teatro Fontana è adiacente alla chiesa di Santa Maria alla Fontana, un luogo tanto antico quanto unico nel panorama cittadino, dove tradizioni mediche, artistiche e di fede si fondono in un luogo che ancora oggi conserva intatto tutto il proprio fascino. Il santuario sorge su un’antica fonte ritenuta miracolosa, chiamata la “fontana dei miracoli”, da visitare nel chiostro affrescato meraviglioso.

La navata della chiesa di Santa Maria alla Fontana, con il pavimento a scacchi e l'altare in fondo

Una serata al Blue Note

Il Blue Note è il club jazz più conosciuto d’Italia, gemello di quello di New York, e da via Borsieri ci passano artisti di primo piano. Lo stile è americano: tavolini stretti, divanetti, il palco al centro e cocktail ricercati, con il pubblico abbastanza vicino da vedere le dita sui tasti.

Le serate sono di solito due, una presto e una tarda, e cambia l’atmosfera: la prima è più composta, la seconda più sciolta. Si può cenare al tavolo durante il concerto, oppure prendere il solo posto a sedere e bere qualcosa. Il conto varia parecchio a seconda del nome sul palco.

Calendario, prezzi e prenotazioni stanno su bluenotemilano.com.

L'insegna del Blue Note di Milano, il locale di jazz di via Borsieri

I negozi e via Borsieri

Tra case Liberty e cortili nascosti si apre via Borsieri, la strada principale di Isola: alberata, pedonale la sera, con i tavolini che escono sul selciato e i grattacieli di Gae Aulenti che spuntano in fondo alla prospettiva. È il posto in cui si capisce il quartiere in cinque minuti, perché ci sono dentro tutte e due le Milano.

Il momento migliore per percorrerla è il tardo pomeriggio, quando le serrande sono ancora alzate ma i primi bicchieri sono già fuori. Fatta tutta ci vuole un quarto d’ora, ma non è una via da attraversare: è una via in cui fermarsi.

Anche i negozi raccontano una storia loro. Sono quasi tutti indipendenti, con uno stile riconoscibile, e ci si trovano vestiti artigianali, gioielli originali e oggetti che funzionano bene come souvenir veri. I nostri preferiti sono NON SOLO, Festina Lente, L’Isa, Milano Manifesti ed Ernesto Shop Isola. Per il vintage, invece, Hello Vintage, Room37 e Ambroeus Milano.

Le vetrine di un negozio indipendente di via Borsieri

Via Borsieri nel tratto pedonale, con i tavolini dei locali fuori

I due mercati di Isola

A Isola ci sono due mercati diversi, e conviene non confonderli: uno è ambulante e apre due giorni a settimana, l’altro è coperto.

Il mercato ambulante

Il mercato di Isola è uno dei pochi mercati ambulanti autentici rimasti in centro a Milano, e attraversarlo è un’esperienza a sé. Si tiene il martedì mattina, fino alle 13 circa, e il sabato, quando tira avanti fino al tardo pomeriggio: parte da piazza Minniti e si allunga nelle vie intorno.

Ci sono i banchi della frutta, della verdura e del pesce, i prodotti tipici e quelli dell’abbigliamento, con i prezzi che si contrattano ancora. È il modo più diretto per stare nel quartiere come ci sta chi ci abita: vacci presto, verso le nove, quando comprano i residenti e non i turisti.

Negli stessi giorni, poco più in là, c’è anche il banchetto degli agricoltori con i prodotti a chilometro zero: è la sosta giusta per uno spuntino sano fra un giro e l’altro.

Il quartiere Isola visto dai binari, con le case basse davanti ai grattacieli di Porta Nuova

Il mercato comunale

Il mercato comunale è il posto dove Isola tiene insieme le sue due anime: la gastronomia storica Giannasi accanto alle insegne nuove come Panfuwa, di cui parliamo in dove mangiare. È coperto, aperto dalle 8 alle 23, e sta in piazzale Lagosta letteralmente in mezzo a due fermate del tram, che gli passano intorno da entrambi i lati.

Ci si entra per fare la spesa e ci si resta a mangiare: i banchi hanno i tavolini davanti e a pranzo si riempiono di gente del quartiere in pausa. È il momento in cui rende di più — l’aperitivo lo fanno, ma è a mezzogiorno che il posto è vivo.

L'interno del mercato comunale coperto di piazzale Lagosta, con i banchi storici

La vista di Palazzo Lombardia

Il palazzo della Regione è Palazzo Lombardia, architettura recente con una corte interna coperta che vale la sosta anche solo per attraversarla: ci si passa davanti arrivando a piedi in Isola da Milano Centrale, quindi non serve deviare.

Qualche domenica, secondo un calendario che cambia, si sale al belvedere del 39° piano. È uno dei punti panoramici più alti aperti al pubblico a Milano e da lassù si vedono il Duomo, Porta Nuova dall’alto e, nelle giornate limpide, l’arco delle Alpi.

Da non confondere con il Pirellone, che è un altro edificio e sta più vicino alla stazione Centrale.

Palazzo Lombardia visto dalla strada, con la torre che si alza sopra il corpo basso dell'edificio

Mappa

Isola, Milano

La mappa interattiva ha bisogno di script esterni e resta spenta finché non c'è il banner di consenso. Intanto la zona si apre su OpenStreetMap.

Apri la zona su OpenStreetMap ↗

Domande frequenti

Quando c'è il mercato ambulante a Isola?+

Il mercato ambulante si tiene il martedì (al mattino fino alle 13 circa) e il sabato (anche fino a tardo pomeriggio) in piazza Minniti e vie limitrofe, con i banchi di frutta, verdura, prodotti tipici e abiti. Il mercato comunale è invece coperto e aperto tutti i giorni in orario 8-23.

Le gallerie d'arte di Isola si pagano?+

Di solito si entra gratis, a eccezione degli eventi particolari, che possono avere un ingresso a parte.

Serve prenotare per il Blue Note?+

Sì, conviene: è il locale jazz più conosciuto della città e le serate si riempiono in fretta.

La zona giorno del loft, con il tavolo rotondo, il divano giallo e il soppalco sopra

Dove dormire a Milano

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