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Il Naviglio Grande dal ponte, con i tavolini dei locali che si riflettono nell'acqua

Cosa vedere a Milano

Milano è fashion, frenetica e futuristica, ma è anche accogliente, verde e piena di scorci segreti e bellissimi.

Il Duomo e il centro

Quando pensi a Milano qual è la prima cosa che ti viene in mente? Be’, il Duomo senza dubbio. Un gioiellino che sembra appoggiarsi delicatamente sulla piazza, e se da fuori ti sembra bello, devi vederlo dentro e dall’alto.

Il Duomo si vede da fuori senza pagare niente, e la piazza è aperta. Il biglietto serve per entrare in chiesa e per salire sulle terrazze, che sono la parte che vale davvero: si cammina fra le guglie, sul tetto.

I prezzi sono: 16 euro le sole terrazze a piedi e 18 in ascensore a salire (si scende comunque a piedi: l’ascensore è riservato a chi ha problemi di mobilità, quindi i gradini in discesa ci sono per tutti), fra 22 e 26 euro i pass che comprendono anche la cattedrale e il museo. L’orario perfetto per salire sul tetto del Duomo è al tramonto: ti lascia senza fiato!

Dal Duomo, che è il cuore, partono le diverse vie dello shopping (via Torino, via Dante e corso Vittorio Emanuele II, ma non solo). Accanto al Duomo sono sicuramente da visitare la Pinacoteca Ambrosiana, il Museo del Novecento, la Galleria Vittorio Emanuele II e il Teatro alla Scala, affascinante: se avete una sera in più andate a sentire un’opera o a vedere un balletto, un’emozione unica in uno dei teatri più belli del mondo! Un posto che tutti trascurano, ma che racconta una bellissima storia tutta italiana, è piazza dei Mercanti: un loggiato bellissimo (a oggi un po’ trascurato) che era la piazza finanziaria medievale!

A pochi passi da piazza Cordusio, per gli appassionati, si può vedere da fuori la Borsa valori di Milano in piazza Affari, con la famosissima e irriverente statua con il dito medio, che ha una storia molto affascinante che vi invito ad approfondire!

Il Castello Sforzesco, Parco Sempione e Arco della Pace

Se ci lasciamo alle spalle la facciata del Duomo e ci spostiamo su via Dante, incontriamo una delle piazze più particolari di Milano, piazza Cordusio, dove una sosta allo Starbucks merita davvero, perché è fatto benissimo dentro un palazzo storico delle Poste Italiane davvero meraviglioso!

Dopodiché, proseguendo dritto tra un palazzo e l’altro, intravediamo già piazza Castello e la torre del Castello Sforzesco, che fa da cancello al più grande polmone verde della città, Parco Sempione. Mangiare qui un pranzo da asporto nella bella stagione è davvero bellissimo, o anche solo passeggiare con un gelato!

Una volta arrivati in piazza Castello fermatevi un attimo e fate un giro su voi stessi per osservare l’incredibile abbraccio di palazzi tutti ricurvi che vi circondano: davvero un’opera d’arte, a me affascina sempre molto!

Ora entrate nel Castello, passando oltre la fontana: i cortili sono gratuiti e aperti tutti i giorni dalle 7 alle 19.30. Ci si passa dentro, si attraversa e si esce dall’altra parte nel parco Sempione, senza biglietto e senza fila.

I musei interni costano 5 euro intero e 3 ridotto, con un biglietto solo valido per tutti i musei del Castello, Galleria dell’Antico Egitto compresa. Aperti da martedì a domenica dalle 10 alle 17.30, ultimo ingresso alle 16.30, chiusi il lunedì. Gratis la prima domenica del mese. Per avere sempre tutti gli aggiornamenti sui musei e le sale aperte controlla prima su milanocastello.it.

Se invece quello che vi interessa è una semplice passeggiata nel parco, proseguite e godetevi il verde e i milanesi che fanno jogging, portano il cane o fanno picnic. Allungate ancora un po’ lo sguardo verso il fondo e potrete già intravedere l’Arco della Pace, un altro pezzo storico della città che dona eleganza senza tempo. Arrivate fino alla piazza e mettetevi dalla parte opposta a prendere un aperitivo o un pranzo in uno dei bar intorno, per osservare gli antichi tram, l’arco e il verde del parco mentre sorseggiate un Negroni.

Una chicca che pochi turisti conoscono è che all’interno del parco Sempione c’è un bel punto panoramico per vedere la città da una prospettiva diversa: la Torre Branca. Il biglietto per la salita costa 9 euro e secondo me merita, se si vuole una salita economica! Orari e prezzi aggiornati sono sul sito della Torre Branca.

Sant’Ambrogio e Magenta

Costeggiando il parco e il castello, e superando la stazione di Milano Cadorna, si arriva nella mia seconda zona preferita di Milano (la prima è Isola ovviamente, se non si fosse ancora capito): Sant’Ambrogio e Magenta. Forse perché è il primo quartiere che mi ha vista da studentessa, ma vi assicuro che merita!

Scendendo da Cadorna su via Giosuè Carducci vi accorgerete subito di essere entrati in quella che chiamano la “Milano bene”: palazzi antichi e molto curati, fino a raggiungere uno spiazzo dove si affaccia la basilica di Sant’Ambrogio, il patrono di Milano (sì, proprio quella che si studia nei libri di arte!). Così semplice, pulita ma allo stesso tempo affascinante e accogliente: fate un giro dentro, è gratuito. Proseguite costeggiando il lato sinistro della chiesa e sulla destra vi troverete un battistero gigante e l’ingresso dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Se visitate in settimana vi consiglio di entrare a fare una passeggiata nei chiostri: erano un vecchio monastero, sono rimasti davvero maestosi e meritano di essere visti anche da chi non studia lì! A pochi passi dall’università, in piazza Tomasi di Lampedusa, troverete dei resti romani che fanno parte del percorso della Milano romana (noi italiani siamo abituati a trovarne ovunque

). E non vi accorgerete neanche che in pochi minuti, passando da via Meravigli, siete tornati in Duomo da un lato e alle Cinque Vie dall’altro, verso via Morigi.

Se si torna indietro su corso Magenta e si prosegue in direzione Santa Maria delle Grazie, potrete ammirare quella che per me è la chiesa più bella di Milano, con una piazza conviviale, un chiostro nascosto sul retro ma soprattutto uno degli orgogli italiani in tutto il mondo: il Cenacolo Vinciano.

Il Cenacolo Vinciano è l’unica cosa davvero difficile. I biglietti escono a scaglioni trimestrali, con circa tre mesi di anticipo, e vanno esauriti in poche ore. Ogni mercoledì a mezzogiorno vengono rilasciati i posti della settimana successiva: è la seconda occasione, per chi ha mancato la prima.

L’ingresso costa 15 euro, 2 euro fra i 18 e i 25 anni, gratis sotto i 18, ma la prenotazione è obbligatoria per tutti, anche per chi non paga. Si compra sul sito ufficiale del Cenacolo Vinciano.

Lì vicino trovate anche il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, che è davvero bello e interattivo per bimbi e grandi!

Brera, la Pinacoteca e Montenapoleone

Dal lato destro del castello si apre tutta la zona di Brera, forse la più famosa di Milano per il lusso e l’italianità nel mondo. Per esplorarla consiglio sempre di partire da piazza del Carmine, con la chiesa tipica milanese, per poi risalire via Madonnina, davvero una chicca. Svoltate a destra all’incrocio con via Fiori Chiari per proseguire la passeggiata tra localini e profumerie di alto livello, fino a raggiungere la Pinacoteca di Brera, uno dei musei più importanti d’Italia, e l’Orto Botanico di Brera.

Poco distante ci sono le due vie più chic e costose di Milano: via Monte Napoleone e via della Spiga.

L’ingresso alla Pinacoteca costa 16 euro intero e 11 ridotto fra i 18 e i 25 anni, gratis sotto i 18. È aperta da martedì a domenica dalle 8.30 alle 19.15, e il giovedì fino alle 22.15: la sera del giovedì è il momento con meno gente. Chiusa il lunedì. La prima domenica del mese si entra gratis, ma serve prenotare su Brera Booking. Informazioni e biglietti sul sito ufficiale della Pinacoteca.

Attraversando via Brera e girando a destra su via Fatebenefratelli arriverete all’angolo del parco più bello di Milano e all’inizio di una nuova zona.

Porta Venezia

La chicca di questo quartiere, che secondo me è carino soprattutto per uscire la sera, sono i giardini Indro Montanelli e il Museo Civico di Storia Naturale. Questo parco è il più naturale, classico all’inglese, con rocce, salite e discese: lo adoro! Merita davvero una sosta, con laghetti e spazi dove fare picnic.

Isola e Porta Nuova

Passando da Repubblica si raggiunge in pochi minuti la zona di Porta Nuova e Gae Aulenti, il nuovo centro finanziario di Milano: ci sono dei grattacieli stupendi e un parco che merita.

Di Isola e dintorni abbiamo parlato abbastanza in cosa vedere a Isola.

Chinatown

Lasciando Isola da via Carlo Farini troviamo il Cimitero Monumentale, che è davvero imponente: se avete tempo (non è tra le prime cose che farei la prima volta a Milano) ci sono le visite guidate sugli ospiti più illustri.

Superiamolo per raggiungere via Paolo Sarpi, intorno alla quale si sviluppa tutta la zona di Chinatown: una zona davvero interessante e molto tipica, se vuoi mangiare ravioli cinesi a tutte le ore, e se ci vai durante il capodanno cinese è addobbata a festa! Merita anche la passeggiata per andare verso CityLife.

CityLife e Tre Torri

CityLife è l’altra parte della nuova Milano e ci si arriva con la M5 lilla diretta fino a Tre Torri.

Dove oggi ci sono le torri c’era la vecchia Fiera Campionaria. Al suo posto sono nati un parco di 170.000 metri quadrati, un centro commerciale sotterraneo e tre grattacieli che i milanesi hanno battezzato così. Il Dritto è la Torre Isozaki, sede di Allianz: 202 metri, ed è l’edificio più alto d’Italia. Lo Storto è la Torre Hadid, sede di Generali: 170 metri per 44 piani, completata nel 2017, e la torsione non è un effetto ottico ma la geometria vera dell’edificio, che ruota su sé stesso salendo. Il Curvo è la Torre Libeskind, dove sta PwC, ed è la più bassa delle tre.

Non si sale su nessuna delle tre. Qui una bella pausa si può fare da GUD, con un’atmosfera vacanziera, e poi una passeggiata nel parco verdissimo e pieno di milanesi.

I Navigli e la Darsena

Last but not least, anzi: sono proprio uno dei posti più iconici! I Navigli sono quello che resta di una rete di canali navigabili costruita a partire dal dodicesimo secolo per portare merci e pietra dentro Milano, il marmo del Duomo compreso. Buona parte è stata coperta negli anni Trenta: oggi restano scoperti il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese, che si incontrano alla Darsena, il vecchio porto della città.

Si arriva con la M2 verde fino a Porta Genova: il percorso completo sta in come muoversi a Milano.

I Navigli sono quel posto del cuore che cambia mille facce in base a quando ci vai: al mattino sono tranquilli e costeggi i due chilometri lungo l’acqua e le case di ringhiera, al pomeriggio fino al tramonto si riempiono per aperitivi e momenti di socialità, la sera fino a tarda notte sono la movida milanese dei giovani. Diventano magici nel periodo natalizio, quando vestono i corsi d’acqua con una coperta di lucine e il tramonto dietro: una cosa da non perdere!

Alcune chicche da chi li ha visti a piedi, in auto e in bici, e li ha esplorati in lungo e in largo. Andate al Vicolo dei Lavandai, un lavatoio coperto in legno del Settecento rimasto intatto sulla sponda del Naviglio Grande, dove le lavandaie lavavano i panni fino agli anni Cinquanta: davvero un frammento di storia milanese fermo nel tempo! Proseguendo un po’ più avanti nel vicolo, sulla sinistra trovate una porticina che entra in un piccolo cortile dove c’è una mostra fotografica sulla Milano degli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta, davvero affascinante!

Un altro posto che consiglio è il cortile aperto al civico 4 del Naviglio Grande (su Google Maps cercate Rita Mangano): potrete notare due cose, le vere case di ringhiera milanesi e il silenzio incredibile che si crea nei cortiletti a pochi passi dalle strade affollate. Io ci torno sempre, anche per ammirare qualche quadro!

Di fronte c’è la possibilità di fare delle escursioni in barca con NavigaMi, per vedere quanto possano essere rilassanti Milano e i suoi dintorni.

L’ultima domenica di ogni mese c’è il Mercatone dell’Antiquariato: quasi due chilometri di banchi da viale Gorizia al ponte di via Valenza, con oltre 380 espositori fra mobili, orologi, argenti, libri, stampe e modernariato.

Quali musei vedere se hai poco tempo

Milano ha decine di musei bellissimi, quindi purtroppo non si possono vedere tutti. Questi sono quelli che consigliamo.

Il Museo del Novecento è il primo, e costa 5 euro. Sta in piazza Duomo 8, cioè dentro il giro che faresti comunque, raccoglie circa trecento opere fra Boccioni, Modigliani, Severini, Klee e Mondrian, e dalle sue finestre si guarda il Duomo dall’alto senza pagare le terrazze. È aperto da martedì a domenica dalle 10 alle 19.30, il giovedì fino alle 22.30, chiuso il lunedì, e la prima domenica del mese si entra gratis. Con un’ora e mezza si esce soddisfatti: è il museo con il miglior rapporto fra prezzo, posizione e tempo di tutta la città.

La Pinacoteca di Brera è il secondo, ed è quello per cui vale la pena spendere le tre ore che chiede. I 16 euro sono giustificati e la sera del giovedì, fino alle 22.15, è il momento in cui si gira senza gente davanti ai quadri.

Il Museo della Scienza e della Tecnologia è il terzo, e cambia completamente pubblico: 10 euro interi e 7,50 ridotti fra i 3 e i 26 anni e sopra i 65, in via San Vittore 21, fermata Sant’Ambrogio della M2. Sono 50.000 metri quadrati, il più grande museo tecnico d’Italia, con le gallerie dedicate a Leonardo e circa 170 modelli storici delle sue macchine. È aperto da martedì a venerdì dalle 9.30 alle 17 e nei fine settimana fino alle 18.30, chiuso il lunedì. Con i bambini è la mezza giornata migliore che Milano possa dare; senza bambini, e con un giorno solo, viene dopo gli altri due.

La Fondazione Prada è la scelta per chi si occupa di arte contemporanea, e ha una particolarità che conviene conoscere: è chiusa il martedì ma aperta il lunedì, cioè proprio il giorno in cui quasi tutti i musei di Milano chiudono. Il biglietto costa 15 euro intero e 12 ridotto sotto i 26 anni e sopra i 65, e comprende anche l’Osservatorio in Galleria entro trenta giorni. Sta in largo Isarco 2, fermata Lodi T.I.B.B. della M3.

Gli altri — Gallerie d’Italia, Triennale, Pinacoteca Ambrosiana, GAM — sono bellissimi musei, ma meno prioritari.

La zona giorno del loft, con il tavolo rotondo, il divano giallo e il soppalco sopra

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